due sono le cose: o mi boccia o mi becco un bel trenta e lode. quando si tratta di critica cnematografica in un film o una sequenza oppure una singola inquadratura ognuno può vederci mille cose, leggere metafore inesistenti, munirsi di libri su lbri e lasciarsi fuorviare da chiunque, virgolettare e contro virgolettare...inserisci note a piè di pagina e la testa comincia a fumare, poi rileggi e ti chiedi "ma sta stronzata l'ho scritta io?" e sei felice perchè non farai mai la critica cinematograica, nè culinaria nè letteraria,perchè sai che non ne sei capace e il tuo linguaggio è vergognosamente povero, perchè ti accorgi che persino word ha più sinonimi di te...lo so, sono i postumi della febbre e del raffreddore, ieri mi sentivo rincoglionita come se mi fossi fumata un intero albero di marja, e oggi sono rimasta scioccata nel rendermi conto che non so più scrivere una tesina a penna, mi perdo negli scarabocchi, strappo il foglio e ricopio, per fortuna luca m'ha lasciato il suo pc. Così ho potuto cominciare a inventare e inventare e inventare. dunque o in me ci sarà del genio (cosa piuttosto improbabile) o mi beccherò un bel voto "teenager". in più, metti a cena una pubblicità del cazzo (delle gomme da masticare) con un tizio in motorino che si mangia un piccione (veramente, ma veramente rivoltante) e hai completato il quadro! cavolo, ma chi è quello stronzo a cui è venuta in mente una cosa del genere? decisamente trash.





