mercoledì, 20 giugno 2007
author: emiscript @ 16:43
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forse il ricordo appiana e ripulisce. forse il ricordo muta e si trasforma. quando si desta in me un ricordo, il più delle volte fa male come un pugno potente assestato con violenza in un occhio.  spesso penso ai tempi del liceo, e vorrei dire ad antonio c. di non farsi problemi, perchè lui non è il solo e non sarà di certo l'ultimo a farlo. penso a quei giorni con malinconia e tristezza. anche lì l'occhio mi diventa viola e blu.

in ogni situazione c'è chi rimane e chi va via. nel nostro caso, io avevo niente da perdere e tutto da guadagnare. lei aveva troppe certezze, troppi affetti, troppa paura. e non la biasimo di essere rimasta. parlo di una ragazza che era la mia migliore amica. di una persona con cui ho condiviso cose belle e cose tristi, intere giornate, intere nottate, inverni freddi, estati afose, lacrime, sorrisi, parole anche scritte... e mi ritrovo adesso su una sua pagina web che racchiude poche righe e alcune fotografie. anche di anni passati. io non sono in nessuna di quelle, e sento che forse un po' me ne dispiace. se vi dovessi raccontare il perchè, perchè non ci siamo più viste, non saprei proprio da dove cominciare. se è stata solo colpa mia, - basti pensare all'avventatezza con cui ho mandato a cagare valerio, che ad ogni modo non conosce nemmeno il significato della parola amicizia - o del mio poco farmi sentire a causa di una vitaccia incasinata (lo è ancora adesso), oppure se la realtà è che sia io non essere stata capita. il mio entusiasmo per le mie "scoperte", le "aperture" mentali, le nuove conoscenze, tutto questo è stato forse scambiato per superbia, sono sembrata altezzosa, arrogante, presuntuosa? davvero, non saprei. chi vive situazioni come la mia, sa bene quanto può essere triste allontanarsi dalle proprie radici. rimani sempre ancorata al provincialismo della tua piccola città del sud. ma non sei più una di loro, sei diversa. un terribile ibrido da cui distaccarsi. a volte per sentirsi emarginati non bisogna necessariamente essere handicappati, extracomunitari od omosessuali.  lei aveva accanto una ragazza più simile al suo carattere con la quale era più semplice condividere qualsiasi cosa. eravamo diventate diverse, quasi due estranee. eppure non riesco a ricordare i momenti di noia. ricordo solo le risate. e i momenti teneri. e i momenti tristi, come la morte di pitch: quel giorno ce l'ho stampato in mente.   è tremendo. non ricordo la noia. ricordo l'ultima telefonata. ero molto abbattuta, triste. ma anche arrabbiata. l'estate scorsa suo fratello minore era alla messa per il funerale di mio nonno. l'ho molto apprezzato e comprendo perfettamente la sua assenza, ma non la condivido. non posso sapere con certezza cosa avrei fatto al suo posto. forse avrei avuto meno paura. o forse avrei solo sentito più affetto. credo che lei non sappia davvero il bene che le ho voluto. se lo avesse saputo, forse ci sarebbe almeno una nostra foto, su quel blog.

è arrivato il momento di  staccare le foto di valentina (e l.) dall'armadio. il ricordo appiana e ripulusce. ma a volte è meglio che se ne stia buono nel cassetto.

katty dedica questo post alla sua vecchia amica kim.

giovedì, 14 giugno 2007
author: emiscript @ 21:19
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in realtà non ho granchè da dire ma m'ero stufata del vecchio post. vi va bene come scusa per questo nuovo post che non parla di niente? domani parto (con i libri nello zaino, ma è sempre meglio di niente). se chiudo gli occhi sento già il rumore del mare...salerno e francesco mi aspettano. e io ho bisogno di respirare aria nuova. anche se solo per due giorni. e per chiudere questo banalissimo post, non posso fare che augurare buon week end a tutti. in particolare alla piccola ele che sta soffrendo e alla quale mando un forte abbraccio...

venerdì, 08 giugno 2007
author: emiscript @ 12:26
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quando ti corteggiano sono capaci di grandi dolcezze. basta poco per tirare fuori la loro vera indole, quella di persone egoiste che scambiano le tue carinerie in un gioco di potere dove il loro ruolo di veri machi è quello di comandare, di averti in pugno. così non importa quali siano i tuoi impegni, i problemi e le difficoltà. ciò che conta per i signori c'o cazon è sempre il loro pianeta intorno al quale devi girare come una luna instupidita. e se gli alzi la voce ecco che diventi quella isterica con l'utero.

puoi sperare di incontrare il meno peggio, ma con gli uomini prima o poi la delusione è assicurata, anche quando pensi di conoscerli bene e di poter prevedere tutte le loro mosse, ecco che ti escono fuori con qualche nuova stronzaggine. chi pensa che il mio ragionamento possa essere di parte, allora cominci a farsi un esame di coscienza e a ragionare: sono le donne che hanno l'utero o gli uomini che spesso (s)ragionano con i coglioni? 

sabato, 02 giugno 2007
author: emiscript @ 13:04
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guardo le foto dell'estate scorsa...e mi sembro più vecchia, com'è vero che lo sono davvero...come se sul mio viso si fossero accumulate rughe, il tempo passa lasciando scie profonde sulla neve, tra qualche mese avrò ventiquattro anni, e la cosa non mi rende affatto felice.