la nostra vita è un cammino verso un obiettivo. quando un obiettivo viene raggiunto, ecco che si passa al prossimo. alcune persone non prendono fiato tra un'ambizione e l'altra. per altre, non si tratta di un cammino, ma di ripide scalate delle quali mai stancarsi. ma che cosa succede quando quegli obiettivi non vengono portati a termine, oppure quando ci rendiamo conto che non ci importa più che vengano raggiunti, perchè hanno perso il loro valore? Li depenniamo dall'agenda e scriviamo una nuova lista? o cerchiamo di portarli avanti lo stesso, perchè bisogna finire quello che si è iniziato per non sentirsi dei falliti? a volte non ci rendiamo conto che perdiamo del tempo a fare cose stupide che non ci rendono appagati e che non ci serviranno a un bel niente. solo perchè abbiamo paura di lasciare la strada vecchia per una nuova incognita. perchè siamo cocciuti o non riusciamo a valutare le alternative. perchè ci fissiamo che quello potrebbe essere il meglio per noi, per il nostro futuro. c'è chi continua ad inseguire le proprie passioni, senza lasciare spazio alla vita reale. chi va avanti per inerzia in quello che sta facendo, pur di metterci un punto, anche se non è stimolato. e chi invece ha le idee chiare e si accorge troppo tardi che poteva scegliere la via più facile per raggiungerle, invece di complicarsi la vita. e poi, c'è un'altra e più terribile categoria: il fannullone. colui che non ha la più pallida idea di come darsi da fare in questa società. nè obiettivi nè passioni, solo divertimento finchè non finiscono i soldi di mammà, pensando di essere giovane per sempre, in una parola: peter pan. ciò che mi chiedo è: si può vivere sereni senza avere un obiettivo? o addirittura si può vivere meglio? e quando peter pan si sveglierà, sarà in grado di mettersi al lavoro? chissà, magari lo farà meglio di chi è già stanco perchè ha cominciato a lottar da un pezzo. e se invece non dovesse svegliarsi mai e rimanere un fannullone tutta la vita?









