mercoledì, 27 febbraio 2008
author: emiscript @ 20:16
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Pellicole bruciate come cieli

d'inizio primavera

non c'era

dubbio

sul nome da dare

alla felicità

 

martedì, 19 febbraio 2008
author: emiscript @ 16:20
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che cosa resta di ciò che non è più?

lunedì, 18 febbraio 2008
author: emiscript @ 17:56
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La mer qu'on voit danser
Le long des golfes clairs
A des reflets d'argent
La mer des reflets changeants
Sous la pluie

La mer au ciel d'été
Confond ses blancs moutons
Avec les anges si purs

La mer bergère d'azur
Infinie

Voyez près des étangs
Ces grands roseaux mouillés

Voyez ces oiseaux blancs
Et ces maisons rouillées

La mer les a bercés
Le long des golfes clairs
Et d'une chanson d'amour

La mer a bercé mon coeur
Pour la vie

mercoledì, 13 febbraio 2008
author: emiscript @ 20:35
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il mio inchiostro
non odora di niente
ha le tinte pallide
di un pastello a matita
fra le dita
di un uomo senza sogni

venerdì, 08 febbraio 2008
author: emiscript @ 01:04
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Molto divertente, davvero molto divertente. Scrivo questo post di getto per ricordare ai miei blogfriends che in questa rete non esiste estrema libertà. I nostri pensieri possono essere censurati in qualsiasi momento. Se ad adottare questi metodi di soppressione delle idee è un Amico, allora la pillola è più amara da ingoiare. Per fortuna c'è il ricordo di un film meraviglioso visto da poche ore, Into the Wild, che lascia scivolare via un'altra piccola delusione, senza che pesi più di quanto vale...

mercoledì, 06 febbraio 2008
author: emiscript @ 21:45
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La donna che siede in metro accanto a me scrive un messaggio alla persona che ama. Lo scrive con le lettere appiccicate, divise dai caratteri maiuscoli e minuscoli, per non sprecare neanche uno spazio. Continuo a sbirciare e la donna raccomanda al mittente del messaggio di pagare l'assicurazione. E penso che la vita è più romantica nei corridoi vuoti di un cinema del centro. Lì quella donna che scrive appiccicato ha un buffo cappello e parla con un dolce accento francese. E non esistono assicurazioni da pagare o scadenze da rispettare. Nessuno ha fretta di prendere la prima metropolitana. Tutto ha il colore placido di un tramonto.

sabato, 02 febbraio 2008
author: emiscript @ 03:29
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Ho costruito cittadelle meravigliose. Vorrei scappare in uno di quei palazzi di carta con le farfalle e i fiorellini. Penso a Annemarie Schwarzenbach, al suo modo di essere libera. Ai viaggi. A un mucchio di cose che non significano niente. O forse significano tutto. Di sicuro che sono esaurita.