Volevo aspettare le foto, ma tardano ad arrivare, così è il momento di cominciare a trascrivere alcune pagine del mio diario di viaggio...
3 giugno 2008
Il pullman profuma di buono, di sapone e di nuovo: Sono le nove di sera e il cielo è completamente coperto d'un grigio fitto. A Beauvais la campagna si estende geometrica e pulita, dipinta regolarmente di verde chiaro e scuro, di giallo ocra, di senape, di bianco sporco e caffè. Il viaggio è appena cominciato e sento già di non voler più tornare indietro. Chilometro dopo chilometro ciò che resta di me si rimpicciolisce e mi sembra lontanamente sgradevole. Curva dopo curva mi protendo avanti, guardandomi intorno dilato le pupille, schiudo le labbra e sorrido, proprio adesso che la vita è come una torta americana fatta di buchi e di zucchero vermiglio, un lecca lecca tondo al sapore di frutta. Lucido, colorato, delizioso. E sei con me.
Il pullman profuma di buono, di sapone e di nuovo: Sono le nove di sera e il cielo è completamente coperto d'un grigio fitto. A Beauvais la campagna si estende geometrica e pulita, dipinta regolarmente di verde chiaro e scuro, di giallo ocra, di senape, di bianco sporco e caffè. Il viaggio è appena cominciato e sento già di non voler più tornare indietro. Chilometro dopo chilometro ciò che resta di me si rimpicciolisce e mi sembra lontanamente sgradevole. Curva dopo curva mi protendo avanti, guardandomi intorno dilato le pupille, schiudo le labbra e sorrido, proprio adesso che la vita è come una torta americana fatta di buchi e di zucchero vermiglio, un lecca lecca tondo al sapore di frutta. Lucido, colorato, delizioso. E sei con me.





