giovedì, 25 settembre 2008
author: emiscript @ 16:52
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La canzone dice Breathe, breathe in the air, ma come fai poi a respirare quando attacca il ritmo vorticoso che ti trascina nel vortice dei tuoi pensieri? Sembra il tunnel dentro il quale cade alice verso il terribile mondo della sua fantasia, ma è il suono dell'elicottero che ti riporta sulla terra e ti chiarisce che no, non c'è niente di più terribile della guerra, o forse il fatto che di guerre ce ne siano tante su questo maledetto pianeta e noi le ignoriamo, forse questo è ancora più tremendo. Non voglio essere in nessun modo banale o moralista. Sto solo ascoltando questo pezzo che mi manda a ruota libera e qualcuno obietterà che non c'è niente di tutto ciò nella canzone dei Pink Floyd che stanno mandando alla radio, o forse c'è questo e molto di più.
Un'altra canzone diceva "le case in cui ho vissuto erano cieli chiusi dentro ad una scatola". Ho sempre adorato quella frase e mi piace spalmarmela addosso. Mi chiedo quando la smeterò di leggere inediti altrui e mi degnerò a spiaccicare le mie mosche luride su un foglio di carta. Mi chiedo quale sarà la prossima casa, se odorerà di fragola e lampone e avrà pareti giallo paglia.
E' solo un altro trip.
lunedì, 22 settembre 2008
author: emiscript @ 21:50
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E' bello leggerti felice
Fa stare felice anche me.
E se piangi basta che tu dica
che è un pianto di felicità
mercoledì, 10 settembre 2008
author: emiscript @ 00:22
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"Volevi trasformarmi in una persona normale, un idiota! Tra milioni di idioti, con una vita mediocre, circondato da bambini e supermercati! Io non volevo essere così, io volevo essere elegante!"

Crimen Ferpecto - Alex de la Iglesia
martedì, 02 settembre 2008
author: emiscript @ 02:41
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E' tanto che non vi racconto un po' di me. Forse perchè penso che non ve ne frega niente, forse perchè non va a me di farvi sapere le mie cose, forse perchè sono impegnata a vivere e mi impegno poco a scrivere, ultimamente. Ma a quest'ora scrivere viene bene, e voglio essere sincera con voi, voglio donarvi un po' di me.
Qui le cose vanno bene, ho una nuova casa e quella vecchia non mi manca poi tanto, mi mancano le singole persone, ma il gruppo ormai non c'era più. Restano ancora pochi mesi e poi dovrò trovare una nuova sistemazione. So che questo posto mi mancherà ma sono emozionata all'idea di cambiare. Ho immaginato tante notti come questa, davanti al pc a lavorare, a scrivere, a studiare, su questo enorme letto blu, e intorno le stampe dei mirò, i van gogh, i de chirico, a tenermi compagnia, che fan parte dell'atmosfera. Non ho messo su musica, perchè non sono sola: dì là c'è il padrone di casa che si finge ospite, un altro giorno e tornerà in Francia, nei pochi giorni in cui sta qui cerchiamo di convivere pacificamente. Ma resto in silenzio anche per non rovinare la quiete che mi sta intorno, dopo una serata di lavoro e di chiasso al matrimonio di Palombara Sabina al quale sono stata fino a poche ore fa.
Ho lavorato ma non sono affatto stanca. Ho negli occhi quei sorrisi di bambini, gli sguardi teneri che ti aprono il cuore, gli occhioni vispi che accompagnano domande intelligenti...stare con loro mi fa sentire bene.
Facebook mi sta risucchiando. Un nuovo Social Network per ritrovare le persone che ci siamo perse per strada, quelle distanti ma anche quelle vicine, per condividere con loro ogni movimento, della mente e del corpo, e immagini e video e giochi e così via. Penso che l'entusiasmo del momento passerà, l'estate sta per finire, si ritorna alla vita di sempre e Facebook sarà solo un'ulteriore perdita di tempo per tutti. I giochetti e i gruppi che continuano a generarsi saranno sostituiti da visite fugaci. Nonostante l'interesse che ha suscitato in me questo nuovo spazio virtuale, resto legata al blog, che è più personale, più "ordinato", più chiaro. Passato ormai da un pezzo il desiderio di popolarità, riscopro questo blog come diario su cui imprimere le emozioni di un momento da condividere con i pochi che vorranno, che anche per caso si saranno imbattuti qui. Sono passati due anni e sento questo spazio come mio, come mio e vostro insieme, per condividere qualcosa che va oltre qualcosa di più profondo...M'inganno? Non si può dire adesso.
Buona notte cari lettori...