Ho appena letto questo post e trovo che sia un'idea geniale. Premetto che sono una di quelle che ha amato il libro premio strega di Giordano, che molti anche con un velo di snobismo hanno ritenuto calcolato e furbo. Ma il mio amico Andonio è sempre una spanna sopra tutti e ha guardato più avanti. E' andato a pescare non più i numeri primi ma quelli che forse stanno peggio, i numeri zero. Quelli che non si preoccupano di uscire fuori ma senza averlo scelto davvero si ritrovano ad essere degli outsiders, tanto per usare una parola inglese che va tanto di moda, perchè forse dovrei dire degli emarginati. Ne approfitto per ripiegare ancora una volta su di me (dio, come sono autoreferenziale!) e ripensare a quello che mi è successo una decina di giorni fa. Discoteca, gente mista per lo più appariscente, utenza femminile in prevalenza puttanesca. Non quella con le olive. Io vestita tra il semplice e il nerd. Non potete immaginare quanto mi sia presa a male! Da sempre mi porto delle difficoltà ad integrarmi nei gruppi. Omologarsi attraverso, per esempio, un abito, mi aiuta a stare meglio. Ho sognato di scappare a gambe levate, ma ho visto un'ombra e mi ha fatto paura, erano i miei occhi rossi riflessi nel buco del cesso. E allora, io che per farmi accettare ho bisogno di mimetizzarmi come un Camaleonte, perchè non potrei essere fiera di essere un numero zero?







