giornata completamente dedicata allo studio. una breve telefonata in cui mi dici che vuoi partire, ma sono anni che lo dici e non so più fino a che punto crederti. sbobino e la testa scoppia; soldi spesi e libri acquistati. analisi del film più bello e complicato di bergman e mi perdo nel dispositivo cinematografico conscio e incoscio. metto su l'acqua per un piatto di pasta. e tutto il resto, o forse proprio tutto, è escusivamente noia.








