sabato, 21 aprile 2007
author: emiscript @ 01:31
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Commenti
#1   21 Aprile 2007 - 01:46
 
oddio guardando la foto del tramonto ho pensato "toh sembra quasi una tipica architettura salernitana", poi ho visto giù una foto col lungomare di sfondo e ci sono rimasta:D
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#2   21 Aprile 2007 - 09:54
 
l'ultima sigaretta della notte è il preludio della prima del giorno dopo.
la felicità si può costruire solo se capita...
buon weekend
roll
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#3   21 Aprile 2007 - 12:08
 
lascio anche qui ciò che ho scritto da me:
ciao emiscript
grazie per la visita
anche a me prima di andare a dormire piace vagare tra i pensieri
ho visitato il tuo blog
complimenti per il tuo fratellino, è proprio bello
buona giornata

Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Prisma2002

#4   21 Aprile 2007 - 15:31
 
la serenità la si può CERCARE al di fuori di se stessi, ma soltanto dentro di noi siamo sicuri di TROVARLA. è una dura realtà e verità.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente puli83

#5   22 Aprile 2007 - 14:57
 
Enantiodromia, cara. "Corsa nell'opposto". Oscilliamo come pendoli tra opposti, in periodi di vita che cercano equilibrio. Forse può aiutarti avere la fede che, in realtà, quel pendolo oscilla così perché cerca di fermarsi esattamente nel punto in cui è perfettamente perpendicolare alla terra, per formare quell'asse del mondo che lo collega all'unico punto fisso del Creato. Ma non c'entra niente Dio e tutto quanto. C'entra solo la forza che senti dentro - o che dovresti sentire. Mai sottovalutare il potere del vaffanculo. Gli afterhours una volta hanno cantato che la chiave della felicità è la rinuncia in sé a quello che non c'è. Porta una certa riflessione, in sé, questa frase non trovi? E mai, dico mai, mettersi a discutere con un drago. Mi sono spiegato? Ti abbraccio. - shirasaya
utente anonimo

#6   22 Aprile 2007 - 18:54
 
(Errata coccige: la chiave della felicità - che alcuni hanno definito un tempoary chemical unbalancement of the true state of mind - a dire il vero sta nella 'disobbedienza' in sé, a quello che non c'è. Ma a me piace di più pensare alla rinuncia. Almeno non ci pensi proprio più.) - arishira
utente anonimo

#7   23 Aprile 2007 - 10:37
 
a volte penso che la serenità non esista e che siamo sempre in balia di ciò che accade.......ma verranno tempi migliori te lo garantisco!
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#8   23 Aprile 2007 - 15:05
 
immagina che tristezza sapere di essere già all'apice della felicità e non avere più nulla per il quale valga la pena andare avanti...
Almeno anche domani ci sarà un motivo per aprire gli occhi.
la continua ricerca mi stimola alla vita.
Batman
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#9   23 Aprile 2007 - 16:36
 
mi riallaccio all'ultimo commento...perchè essere felici per una vita intera sarebbe quasi insopportabile? mmmh. forse preferisco gli afterhours nel pensiero di shirasaya. grazie sempre per i vostri commentini. smack!
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#10   24 Aprile 2007 - 20:57
 
ti (ci) manca un briciolo di inconsapevolezza. tutto qui.
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#11   24 Aprile 2007 - 23:51
 
mi sento esattamente così
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Commenti

eternamente scontenti questi giovani d'oggi. almeno parlo per me. pare che la serenità non voglia durare più di un attimo. e mi ritrovo in un caldo venerdì sera d'aprile con la voglia di non dormire e con la non voglia di fare qualsiasi altra cosa che non sia un inutile lamento. di chi è la colpa? è forse vero che la vita è come un pendolo che oscilla tra dolore e noia, passando per brevi ed illusori attimi di felicità? no, non sono una filosofa pessimista. è solo che certe sere l'ultima sigaretta sembra solo l'inizio di una lunga stagione d'incertezze. un lungo tunneldi cui non vedo la fine. ciò che mi manca è lì da qualche parte. ma non so bene cosa sia, in effetti. e questo mi fotte.