eternamente scontenti questi giovani d'oggi. almeno parlo per me. pare che la serenità non voglia durare più di un attimo. e mi ritrovo in un caldo venerdì sera d'aprile con la voglia di non dormire e con la non voglia di fare qualsiasi altra cosa che non sia un inutile lamento. di chi è la colpa? è forse vero che la vita è come un pendolo che oscilla tra dolore e noia, passando per brevi ed illusori attimi di felicità? no, non sono una filosofa pessimista. è solo che certe sere l'ultima sigaretta sembra solo l'inizio di una lunga stagione d'incertezze. un lungo tunneldi cui non vedo la fine. ciò che mi manca è lì da qualche parte. ma non so bene cosa sia, in effetti. e questo mi fotte.








