The Tamar Home Page – Storie di Tamarri
Dal luglio 2007
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Andonio C. torna alla Tamar Home Page e lo fa per l’ottava volta, in modo ormai magistrale.
Con questo sito/blog dalle tinte chiare (bianco, arancio e verde), e con un sapiente utilizzo del linguaggio html nelle sue forme basi, questo giovane “giornalista, suo malgrado”, come ama definirsi, ci regala uno spazio davvero divertente… “perché i sogni aiutano a vivere, ma è la tamarragine a farci volare”. Per capire il significato di questa massima, servirebbe vivere nella cittadina della provincia di Caserta da dove proviene il nostro eroe, animata da personaggi imprevedibili, di una stupidità quasi disarmante piuttosto che commovente. Ma si riesce presto a entrare in questo mondo parallelo, perché Andonio ci descrive i suoi abitanti sorridendo e ammiccando, stilando le schede di costoro che partecipano al suo ormai celebre Premio Simpatia, con acume e ironia, mai scadendo nel cinismo e nella disonestà. Vivere tamarro è un compromesso al quale Andonio approda dopo anni di Liceo Classico e uscite in piazza, dopo aver inghiottito bocconi amari che ha saputo plasmare in comicità. Il suo modo di scrivere tra queste pagine è chiaro e senza fronzoli, privo di sbavature, senza tralasciare momenti più “aulici”.
Tra le ultime pubblicazioni, si trova un’agrodolce racconto uscito a puntate (venticinque) dal titolo “Carta Straccia” che narra le avventure del giornale “Il Casertano” e del giovane omonimo scrittore che lavorò nella improvvisata redazione. Un racconto da gustare pennellata dopo pennellata.
Che Andonio sia un ragazzo che vuole cambiare il mondo restando dietro la scrivania, se ne ha un’idea leggendo il suo Contratto coi Sarchiaponi, una specie di manifesto politico che attende con pazienza di vedere i suoi adepti in forma di faccine apparire sull’immagine del suolo terrestre. Ma di questa falsa pigrizia che sembra aleggiarci intorno, veniamo smentiti nell’osservare il modo quasi impeccabile nel quale il blog viene gestito, sempre aggiornato con perizia e dinamicità.
Tecnicamente semplice e facile da “navigare”: attraverso il sommario si può leggere il mondo di Andonio, seguendone i passi: lì si trova l’identikit del tamarro doc, qualche parola su di sé e racconti/avventure melange di finzione romanzesca e di pura realtà. E tanto altro, fino ai link dei siti più antichi da lui creati. Non sempre azzeccate le fotografie annesse alla parte scritta, che vantano qualche culo al vento, come dire, un tocco di mascolinità. Non mancano i link ai siti amici, ma da qualche tempo, Andonio si è riservato di chiudere coraggiosamente la sezione commenti, stanco dell’uso che se ne fa. Si può continuare a scrivergli e veder pubblicate le proprie letterine, con annessa risposta sintetica e divertente.
Il blog ha un discreto numero di accessi e successi, e non me ne stupisco. Chissà che dopo questa recensione a qualcun’altro venga voglia di bazzicare lì intorno. In quel caso, miei cari, buon divertimento. Potreste essere tamarri e non averlo mai saputo. Andonio vi sgamerà, con suo e vostro sommo divertimento.








