mercoledì, 23 aprile 2008
author: emiscript @ 15:36
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Commenti
#1   24 Aprile 2008 - 21:10
 
Ovvio altrimenti come si sarebbero costruite e si continuerebbero a costruire "La figura del Manzoni" "La figura del Leopardi" "La figura del Foscolo" con un toni da mito che fanno francamente venire il vomito e l'odio per questi scritto nonostante ci abbiano lasciano veri capolavori.
Non so chi cosa ringraziare che la stessa cosa non viene fatta per gli scrittori stranieri altrimenti sicuramente odierei Cervantes, Chaucer, Goethe e soprattutto Kafka
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#2   24 Aprile 2008 - 21:11
 
ps. stai a lettere della sapienza o di roma3 ?

Luca
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#3   24 Aprile 2008 - 23:10
 
ciao luca! Bè devo dire che Leopardi ci è sempre stato fatto passare per un povero gobbo e sfigato...altro che mito! ma il "mito dell'artista" quello c'è e come! sto a roma3...
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#4   24 Aprile 2008 - 23:27
 
deve essere bellino il romanzo
ps che fine hai fatto?
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#5   24 Aprile 2008 - 23:31
 
una finaccia...e tu?
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#6   24 Aprile 2008 - 23:46
 
oops...ho commentato su Manzoni nel post precedente. mi ha confuso il fatto che il link per i commenti fosse all'inizio e non alla fine del post...
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#7   25 Aprile 2008 - 02:37
 
e perchè non me ne parli un pò?
prima ogni tanto ti sfogavi in privato.
io?
periodo frenetico
lavoro studio vita mondana(sti cazzi).
non ho molto tempo libero ciò vuol dire che fortunatamente non ho molto tempo per pensare e scrivere
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#8   26 Aprile 2008 - 15:35
 
Uhm, interessante ....

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#9   26 Aprile 2008 - 21:36
 
nico ero ironica per fortuna...
ciao logica lineare!
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#10   28 Aprile 2008 - 21:35
 
Liceo... oddio non ne parliamo. veniamo dalla stessa matrice io e te.
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#11   17 Maggio 2008 - 11:40
 
Eh sì... il buon Manzoni, come tanti altri nostri Grandi, aveva una vita movimentata... ma questo alle superiori non si può dire!!

Giulio
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#12   17 Maggio 2008 - 12:10
 
già! il liceo è una pizza.
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Commenti

Se il liceo fosse come l'università nelle ore di letteratura mi sarei divertita da morire. Purtroppo, non si sa perchè, certe cose i prof agli under 19 non le possono dire. Manzoni è stato un grande romanziere eppure era fuori di testa, si potrebbe dire una persona decisamente sinistra. Pesa i vestiti prima di uscire e a vent'anni quando rivede sua madre, splendida e fulva 36enne che lo aveva abbandonato ancora bambino, se ne innamora pazzamente. La donna, "la sua Giulietta", come la chiama Manzoni, per scrollarsi di dosso l'appiccicume del figlio ritrovato, gli confeziona il matrimonio con la scialba sedicenne Enrichetta Blondel...I nove figli, la morte della bionda, la seconda moglie ecc. sono tutto un programma che i curiosi possono andare a spulciare ne La Famiglia Manzoni, romanzo di Natalia Ginzburg edito da Einudi (1983). Quando la realtà trascende il romanzo...