Non c'è molto di cui parlare.
Si potrebbe raccontare del vento che spinge le persiane
o delle nuvole che si rincorrono e si burlano di me
o dei lamenti di Nina Simone o del mio cuore che piange senza il mio permesso.
Si potrebbe parlare di quanto è ingiusta la vita oggigiorno, che ti illude di poter fare qualsiasi cosa, qualsiasi, ma sono solo nuvole che corrono e si rincorrono, la verità è che non c'è abbastanza posto per tutti nell'Olimpo, e se non ti riesci ad accontentare sarai sempre infelice.
Ma non c'è molto altro di cui parlare.
Mi sento una fallita, ecco la verità.
Da mesi sono dietro a un progetto che fa passi microscopici (ma li fa?) e non ne vedo mai la fine.
Non riesco più a star bene con le persone, con gli amici non riesco più a ritrovare l'intimità e la naturale confidenza che c'era stata una volta. Sono estremamente diffidente e temo che nulla possa cambiare questo stato di cose. Mi sento già vecchia, già (s)finita, sfiancata da qualunque cosa, stanca.
Non ci credo più, e non c'è più molto di cui parlare.
E' finito il tempo dei giochi, delle speranze, delle risate e delle nuove amicizie.
E' finito il tempo dell'università.
E' finito il tempo dei cortometraggi e delle illusioni.
E' finito il tempo in cui si era ancora in tempo.
Adesso è meglio che impariamo a diventare grandi.
Si potrebbe raccontare del vento che spinge le persiane
o delle nuvole che si rincorrono e si burlano di me
o dei lamenti di Nina Simone o del mio cuore che piange senza il mio permesso.
Si potrebbe parlare di quanto è ingiusta la vita oggigiorno, che ti illude di poter fare qualsiasi cosa, qualsiasi, ma sono solo nuvole che corrono e si rincorrono, la verità è che non c'è abbastanza posto per tutti nell'Olimpo, e se non ti riesci ad accontentare sarai sempre infelice.
Ma non c'è molto altro di cui parlare.
Mi sento una fallita, ecco la verità.
Da mesi sono dietro a un progetto che fa passi microscopici (ma li fa?) e non ne vedo mai la fine.
Non riesco più a star bene con le persone, con gli amici non riesco più a ritrovare l'intimità e la naturale confidenza che c'era stata una volta. Sono estremamente diffidente e temo che nulla possa cambiare questo stato di cose. Mi sento già vecchia, già (s)finita, sfiancata da qualunque cosa, stanca.
Non ci credo più, e non c'è più molto di cui parlare.
E' finito il tempo dei giochi, delle speranze, delle risate e delle nuove amicizie.
E' finito il tempo dell'università.
E' finito il tempo dei cortometraggi e delle illusioni.
E' finito il tempo in cui si era ancora in tempo.
Adesso è meglio che impariamo a diventare grandi.






